Di App Native, Web App e Hybrid App

mobile-apps1Un paio di giorni fa, assieme a 2 amici (prima che colleghi), ci siamo trovati di fronte alla classica domanda che oggi spopola negli studi di progettazione software:
“ come facciamo a fargli capire che stiamo proponendo una App e non una Web App?”

Per gli addetti ai lavori, il problema neanche si pone.

Ma per chi, oggi, titolare di una Azienda, che guarda al mondo mobile con gli occhi di un bambino che brama le caramelle da dietro il vetro del bancone, come facciamo a farglielo capire?

Devo dire che non è facile!

Oggi tutti sanno cosa è un sito web. Ma pochi sanno cosa è una applicazione Mobile.

Allora andiamo per definizioni:

Mobile App Nativa:

Le App Native ‘vivono’ nel nostro smartphone o tablet e sono quelle a cui accediamo attraverso un Tap sull’icona presente nella home del nostro device. Questa tipologia di App, necessita (generalmente) un processo di installazione sul device, che avviene  mediante l’accesso ad un market dedicato (Apple Store o Google Play) da cui acquistare o ‘scaricare’ gratuitamente l’App.

Le App native hanno un paio di peculiarità:

  • Sono sviluppate per piattaforme specifiche (iOS o Android)
  • Permettono all’utente di poter ottenere una User Experience interessante grazie alla possibilità di queste particolari App di poter sfruttare le risorse del nostro device. Ad esempio l’accesso alla fotocamera per poter scattare una foto e ritoccarla, o l’accesso alla bussola, o l’accesso al GPS attraverso cui sempre più spesso comunichiamo la nostra posizione quando interagiamo coi Social Network, o accedere alla rubrica dei nostri contatti.

E meraviglia delle meraviglie, permettono di lavorare Off-Line!

Si: ‘funzionano’ anche se non hai una connessione ad Internet…qualora essa non sia necessaria per sfruttare l’app al 100% .

Mobile Web App

A differenza delle App native, le Web App non sono delle Applicazioni Software.

In parole poverissime, esse non sono altro che siti web ottimizzati per la fruizione di contenuti (news, immagini) attraverso i c.d. Dispositivi Mobili e i loro schermi molto più piccoli di un normale monitor per PC desktop.

Esse non ‘vivono’ sul device, ma la loro fruizione avviene mediante il Web Browser del dispositivo mobile (es: Safari su iOS) ed un URL del tipo www.qualcosa.it. Necessitano, quindi, una connessione ad Internet sempre attiva senza la quale non vi è la possibilità di accedere ai contenuti.

Alla domanda/affermazione: “Allora è un sito web?!”, la risposta è ‘Si’…con qualche riga di codice in più…

Hybrid App

Poi, come in tutte le cose, si trova la strada di mezzo.

Le App ibride colgono le peculiarità delle App Native e delle Web App: una App ibrida può accedere ad esempio alla rubrica dei contatti, oppure memorizzare dati sul nostro device e al tempo stesso, mediante un Web Browser integrato nell’App stessa, accedere a contenuti strutturati presenti sul Web e renderizzarli nel web browser.

E adesso, dopo aver dato delle definizioni, riusciremo a rispondere alla domanda iniziale “come facciamo a fargli capire che stiamo proponendo una App e non una Web App?”

Sicuramente le definizioni, magari contornate da una bella infografica, riusciranno a fare un po’ di chiarezza, ma una cosa resta comunque certa sia che si parli di App sia che si parli di Software per il Desktop:

prima di pensare a ciò che vuoi, inizia col pensare all’obbiettivo che vuoi raggiungere…magari con l’aiuto di chi può realmente metterti sulla strada giusta.