Lo stupore

Per il secondo anno consecutivo, la CGIL mi ha affidato il corso di alfabetizzazione informatica organizzato per gli iscritti all’Auser.
L’obbiettivo del corso è quello di avvicinare una generazione, gli over 60, all’Informatica ed all’uso del PC.

Un paio di lezioni fa, abbiamo iniziato la parte del corso relativa all’utilizzo di Microsoft Word.
Tra tutti gli argomenti previsti dal corso, Microsoft Word è stato, ed è, quello che i ragazzi aspettavano con più ansia: sapevano che con Word potevano scrivere, potevano esprimersi. La ‘concretezza’ nell’uso di Word è più appassionante del Taglia-Copia-Incolla di file e cartelle.

La prima volta che abbiamo ‘aperto’ Word, mentre io parlavo, loro già battevano i tasti sulla tastiera. C’era chi scriveva il suo nome, chi salutava il mondo, chi diceva alla propria moglie che lui si trovava in quel momento al corso di Informatica.
Praticamente facevano tutto tranne che ascoltare il sottoscritto!

Resomi conto della loro mancanza di attenzione verso le mie parole, dissi loro la seguente:
“Scrivere con Word sarà la cosa più ‘stupida’ che farete! E ve ne accorgerete!”.
Vi lascio immaginare le loro facce. Nelle loro smorfie si leggeva: “ma che sta dicendo???”

Bene.

Dopo qualche minuto di introduzione, siamo passati all’analisi dei menù delle funzioni di Word.
Ho chiesto loro di scrivere il classico “Ciao Mondo” e abbiamo iniziato a cambiare il font, la dimensione, il colore del carattere; abbiamo messo le parole in grassetto, corsivo e sottolineato.

Quel testo, sotto i loro occhi, cambiava!

Sul video quelle semplici parole prendevano forme e colori differenti.

Differenti anche da quelle del compagno di banco.

Ed anche i loro occhi cambiavano forma.

Un senso di stupore e felicità assieme si impradoniva di loro.

Fin quando qualcuno non si voltò verso di me e mi disse: “Aveva ragione: scrivere è la cosa più stupida che si potesse fare!”

Stay Tuned.